IL MUSEO

BARRIQUES MUSEUM

Nel silenzio ovattato della barriccaia, immersa nel tempo sospeso del lento evolversi del vino, l’arte contemporanea trova un nuovo tempio. Qua prende vita un progetto inedito: il primo museo di arte contemporanea permanente in una barriccaia attiva d’Italia. L’iniziativa, immediatamente condivisa e sostenuta da Rosario Di Maria, Amministratore Unico delle Tenute Orestiadi, nasce a seguito di un workshop tenuto da Stefano Pizzi, titolare della Cattedra di Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e Alessandro Costantini, export manager di Tenute Orestiadi che coniugava la cultura enologica a quella artistico-visiva. In pratica, una serie di artisti di chiara fama, ma anche docenti e studenti artisti dell’Accademia sono stati invitati a realizzare delle opere su dei tondi appositi che sono stati collocati ed applicati alle barriques delle Tenute Orestiadi. Oggi il cuore attivo della cantina diventa spazio espositivo nuovo che traccia una strada innovativa nell’ esperienza museale. La barriccaia si trasforma in qualcosa di diverso, ricco di magia perché è il luogo dove decantano i sapori e sedimentano i sentimenti. Un palcoscenico quotidiano dove la formalità e la linearità di un museo si fonde alla semplicità ed alla ritualità del vino.

Accademia di Brera

Una delle scuole più antiche d’Italia

L’Accademia di Brera, emblema di storia e personaggi che hanno fatto l’arte, segnando certe epoche del nostro paese. Fin dal 1776 essa contribuisce all’attiva dialettica fra scienza, lettere e arti. Ancora oggi con la stessa passione Brera conserva la sua voglia di crescere e creare cultura. Istituzione di Alta Cultura Artistica più famosa al mondo, l’Accademia oggi conta quasi 5000 iscritti di cui un terzo proveniente da 49 paesi.

TENUTE ORESTIADI

In Sicilia, nella Valle del Belice
Terra che negli anni è stata crocevia di popoli e culture, luogo privilegiato e prediletto di incontri, dialogo e confronto tra «artisti, architetti, musicisti, poeti, contadini, artigiani, operai, donne e giovani», si celebra l’unione, apparentemente atipica, tra un’azienda vitivinicola ed un’istituzione culturale tra le più importanti del Mediterraneo, la Fondazione Orestiadi, generando nuovi “Fermenti Contemporanei”. Tenute Orestiadi è un progetto che nasce su impulso dell’omonima Fondazione che ha sede a Gibellina nel caratteristico Baglio di Stefano, anch’esso ricostruito dopo il terremoto, e dalle Cantine Ermes, una delle più importanti realtà vitivinicole siciliane. Lo scopo è quello di promuovere il patrimonio artistico e culturale mediterraneo. Tenute Orestiadi si muove in questo senso valorizzando una delle più antiche tradizioni della Sicilia, quella vitivinicola, considerandola come elemento importante e caratterizzante dell’identità dell’isola. Tenute Orestiadi produce sia uve a bacca bianca come Grillo, Catarratto, Inzolia e Zibibbo che a bacca nera come Nero d’avola, Syrah, Nerello Mascalese, Cabernet Cauvignon e Merlot, tutti vinificati in purezza ad eccezione del Ludovico, blend di Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon di lungo affinamento.